Passare da Cinema 4D a 3ds Max?

By 4 settembre 2018Blog

State pensando di passare da Cinema 4D a 3ds Max? Questo articolo potrebbe chiarivi un po’ le idee, o almeno è quello che cercherò di fare!

Chi di voi mi conosce da più tempo sa che da una decina d’anni il mio software principale di modellazione e rendering è sempre stato Cinema 4D, fino alla fine dell’anno scorso quando, per questioni lavorative, mi sono trovato “obbligato” a passare a 3ds Max.

Sono stato, e lo sono ancora, molto orgoglioso di aver fatto parte di quella fetta di utenti che ha scelto C4D per lavorare nel campo della CGI, ma confesso che per anni mi sono chiesto quali possibilità mi stessi perdendo a non usare il software più diffuso al mondo, almeno per l’archviz (e non solo a dir la verità), chiedendomi anche se, investendo tempo e denaro in corsi, il passaggio a Max sarebbe stata una scelta obbligata per fare un passo avanti per la resa dei miei lavori

Se consiglio di passare da Cinema 4D a 3ds Max per migliorare il proprio lavoro?
No, assolutamente no!

Non c’è motivo di utilizzare un altro strumento per fare la stessa cosa, soprattutto perché i motori di render più utilizzati e meglio sviluppati, sono esterni al tool principale, vedi Vray, Corona, Octane, e così via, ormai ampiamente presenti, chi più, chi meno, per tutti i principali software di modellazione come C4d, Max, Maya, Modo, etc.

Personalmente, invece che pensare di cambiare software nel caso voi siate utilizzatori di C4d, rischiando di perdere tempo per imparare ad usare un nuovo strumento, per poi scoprire che si raggiungono gli stessi risultati, consiglio di migliorare le nozioni di fotografia, animazione e ripresa, scendere nel dettaglio della modellazione e del texturing delle proprie scene con lo strumento che già utilizzate.

Fatta questa doverosa premessa, posso sicuramente dire che per la CGI nell’ archviz, entrambi i software al momento si somigliano e che, ovviamente, ci sono particolari funzioni che in uno sono meglio sviluppate dell’altro e viceversa.

Di seguito ho voluto evidenziare 3 punti di forza di ciascun programma, che nell’altro invece sono più deboli, secondo la mia esperienza:

Cinema 4D:
– Interfaccia user-friendly, intuitiva e facilmente personalizzabile
– Pannello e gestione delle coordinate
– Mograph

3ds Max:
– Strumento standard a livello globale per archviz (e non solo)
– Plugin, motori di render, script e molto materiale spesso prima sviluppato per Max che per altri software.
– Slate material, per la creazione dei materiali con interfaccia a nodi

Se invece siete all’inizio di un percorso per entrare nel mondo della CGI e senza problematiche per l’hardware, mi sentirei di consigliare di partire da subito con 3ds Max.
Questo perché, come ho detto in uno dei punti di forza, è molto facile trovare cose utili in rete, tra corsi, modelli, scene, script e materiale in genere. Oltretutto lo sviluppo da parte delle software house dei propri plugin o motori di render, tende sempre a basarsi su Max per poi, in seguito, portare sugli altri software il proprio prodotto in caso questo riscuota successo nel settore.

Per il momento è tutto, porterò avanti ancora un po’ il paragone C4D / Max nei prossimi post, più per il piacere di condividere le mie esperienze, e magari essere utile, che mettere in cattiva luce uno strumento piuttosto che un altro, anche perché, la nostra mano in un mondo completamente tecnologico fa ancora totalmente la differenza!

Scrivetemi se avete domande!

A presto,
Simone

Join the discussion One Comment

  • Stefano Mimmocchi ha detto:

    Più che una domanda, vorrei condividere un mio pensiero dovuta all’esperienza. Ho provato anch’io entrambi i software, provengo da 3ds Max che ritengo un ottimo software per l’archviz e la modellazione (con molte utilissime plug-in compatibili). Cinema 4D effettivamente lo vedo come un software adibito soprattutto alle animazioni grazie al Mograph e alla piena compatibilità con After Effects. Risulta molto più semplice realizzare fantastici effetti visivi per spot pubblicitari ad esempio.
    Detto questo non voglio influenzare gli altri colleghi perchè penso che la scelta di un software (o di un motore di rendering, o di una plug-in) sia una questione strettamente personale, deve esserci “un colpo di fulmine”. Una volta che si è innamorati di un determinato programma 3D è possibile realizzare lavori di genere completamente diversi fra loro e con ottimi risultati. Infatti ho visto dei fantastici lavori di render interni ed esterni realizzati con Cinema 4D e Physical Renderer, cosa che onestamente non immaginavo fosse possibile.
    E’ proprio vero che la nostra mano fa la differenza!
    Sono curioso di vedere le tue esperienze con questi due software, seguirò volentieri.

Leave a Reply